Antonio Fortunato
La Giornata Mondiale del Libro si propone di promuovere la lettura e ritiene fondamentale il contributo che gli autori dei libri forniscono al progresso sociale e culturale di tutta l’umanità.
Leggere aiuta a sviluppare le abilità del linguaggio e ad ampliare il proprio vocabolario. Leggendo vari testi, ci si informa sul mondo e al tempo stesso si incontrano nuove parole, non conosciute o non usate spesso, che entrano a far parte del nostro vocabolario quotidiano.
Leggere infine libera la mente e rilassa il corpo.

È importante leggere da piccoli, perché un bambino che legge sarà un adulto che pensa (anonimo).
Leggere da piccoli assicura il leggere da grandi sviluppando la capacità fondamentale per sopravvivere nella società odierna ed essere individui indipendenti.
Inoltre, la lettura apre ed ampia la mente assicurando altri indiscussi benefici.
Quando andavamo a scuola negli anni ’50 gli unici libri che conoscevamo erano: il libro di lettura e al secondo ciclo anche il libro sussidiario. Pochi bambini benestanti e fortunati avevano la possibilità di avere in casa altri libri.
Per fortuna però, intorno agli anni ’60 fu istituito il Centro di Lettura con lo scopo di avviare e favorire gli alunni alla lettura di testi non scolastici supportando con l’azione di consultazione e diffusione dei libri le scarse possibilità economiche dei meno abbienti.

Il Centro era dotato anche di un televisore in b/n e vi venivano proiettati film istruttivi. Il responsabile incaricato fu l’insegnante Carlo Vitola, fiduciario del Direttore Didattico, Vice Sindaco e poi Sindaco di Francavilla sul Sinni.
Esso fu frequentato anche da persone adulte: professionisti, artigiani e operai, braccianti, diventando un punto di riferimento per discussioni, dibattiti su vari problemi locali, nazionali e internazionali.
Quando le competenze per la gestione passarono ai comuni intorno agli anni ’80, le cose sono cambiate completamente. L’Amministrazione Comunale grazie alla legge sul lavoro giovanile la famosa 285, ebbe assegnata una unità lavorativa per occupare l’incarico di Bibliotecario Comunale. A fasi alterne la biblioteca comunale funzionò per alcuni anni ma non ebbe mai successo perché non ci fu innovazione sul funzionamento e per la mancanza di iniziative culturali.

Da molti anni non esiste più, è chiusa, i libri ammuffiti giacciono in qualche stanza. Ecco perché, quando qualche autore presenta il proprio libro la partecipazione è molto scarsa. È il caso proprio eclatante dell’estate scorsa, quando la Pro Loco presentò un bel libro davanti a pochi uditori. Questi sono i frutti quando si trascura la cultura in un paese.
Apriamo la biblioteca e partano le iniziative culturali se vogliamo una crescita civile della nostra comunità.

Indimenticabile Carlo Vitola,”Don Carlo”, la Bontà personificata. Discreto, sorridente, sempre a disposizione di tutti, ma soprattutto dei più umili. Professionalmente preparato, aveva con gli alunni un rapporto vero fatto di amore e rispetto. Esemplare figura di educatore. Il “suo” Centro di Lettura era un punto di aggregazione culturale, né anemico, né esclusivo. Vi si potevano incontrare persone di ogni ceto sociale, messe a loro agio dal suo fare amichevole. Si respirava un’aria tranquilla ed allegra, a tratti vivace per via della Politica, in quel “Centro”. Molti (fra gli adulti) lo frequentavano per raccontare le loro storie, i loro affanni, o per chiedere un consiglio, un aiuto al buon “Don Carlo”, che aveva per tutti la parola giusta o di conforto. E’ stato il maestro che ho amato di più; mio punto di riferimento (e non solo mio). Ci é venuto a mancare troppo presto: alla famiglia prima di tutto; e agli amici. Ancora oggi, a distanza di tanto tempo dalla sua dipartita, ne sento la mancanza con nostalgia struggente. Ciao, mio caro mentore. Sono sicuro che anche lassù ti avranno affidato un “Centro di Lettura” delle anime in cerca della rotta come me.
Filippo Di Giacomo
Grazie di cuore all’amico Antonio per aver ricordato in questo bell’articolo il Centro di Lettura e l’operato di mio padre. Un grazie affettuoso anche all’amico Filippo per le sentite parole rivolte sempre a mio padre, parole sincere scaturite da un cuore nobile. Un abbraccio ad entrambi. Nicola Vitola
Grazie di cuore all’amico Antonio, per questo bell’articolo che ha ricordato Il centro di Lettura e l’operato di mio padre Un grazie affettuoso inoltre all’amico Filippo per le sentite parole rivolte sempre a mio padre, parole sincere scaturite da un cuore nobile. Un abbraccio ad entrambi. Nicola Vitola