‘Adotta uno scrittore’, la scuola di Cogliandrino di Lauria presente al Salone del Libro di Torino

TORINO – Il Progetto ‘Adotta uno scrittore”, che da 20 anni fa incontrare studenti e studentesse con le migliori autrici e autori contemporanei, è una iniziativa che coinvolge gli alunni dalle scuole primarie alle secondarie, alle strutture detentive, alle università.

È un progetto del Salone del Libro che mette al centro la lettura. Adotta uno scrittore quest’anno è giunto alla 20esima edizione. Il fulcro attorno a cui ruota è il conoscersi: gli autori non vengono adottati da una scuola, ma da una classe. Agli scrittori e alle scrittrici viene lasciata completa libertà d’azione e di decisione su come sfruttare il tempo degli incontri: ecco perché ogni adozione è diversa dalle altre.

Presente al salone del Libro anche la scuola primaria pluriclasse seconda e terza di Cogliandrino, inserita nell’Istituto Comprensivo Lentini di Lauria.

Gli studenti hanno adottato Fuga in punta di piedi, la nuova graphic novel Sinnos dedicata ai giovanissimi lettori (collana Prima graphic 6 +). In queste pagine le parole di Daniela Palumbo si mescolano alle colorate illustrazioni di Francesca Carabelli a comporre un’avventura spensierata come dovrebbe essere l’amicizia, rumorosa come la felicità e succulenta come un banchetto di compleanno. Tutti gli ingredienti, quindi, sono di ottima qualità e quando l’arrivo di Aristide porta una svolta nell’avventura di Alfio e Adele, Fuga in punta di piedi diventa una bellissima storia di amicizia e cambiamento.

docenti scuola primaria Cogliandirno

“Il progetto Adotta uno scrittore si è rivelato un’esperienza fantastica oltre che altamente formativa per la nostra piccola scuola. Il coinvolgimento delle autrici in classe ha permesso ai bambini di vivere un momento che ha lasciato il segno. Da piccoli lettori si sono trasformati in autori e illustratori e sono certa che saranno sempre più motivati a leggere e inventare. Oggi ritrovarci sulla gigantografia nel Salone a Torino per la XXXIV edizione del festival internazionale è stata un’ emozione indescrivibile”, spiega emozionata alla nostra redazione la docente Lucia Carlomagno.

Fonte: IVL24

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