Sempre Sempre la Villa!!! Siamo a corto di idee? O c’è dell’altro?

Subito dopo il dibattito che il Gruppo di minoranza “Scelta Comune” ha aperto il 27 nov. u.s. sul finanziamento della riqualificazione del verde pubblico, la Giunta Comunale di Francavilla ha approvato il progetto “Completamento verde attrezzato Villa comunale” che prevede: ripristini pavimentazione, muretti, cordoli, parapetti e scaletta da adeguare e/o realizzare, nuove pavimentazioni, aiuole da sistemare e/o modificare, impianto di irrigazione, panchine esistenti da sostituire, campo di bocce al coperto, adeguamenti impianti illuminazione, giochi bambini esistenti da ripristinare/sostituire.

villa comunale

Quindi, il Sindaco e la sua giunta, hanno tirato dritto senza ascoltare i consiglieri della maggioranza,  quelli della minoranza e i partecipanti all’incontro-dibattito sopra menzionato. Ribadisco che da quell’incontro è emerso con chiarezza la volontà di non buttare altro cemento nella villa e la disponibilità del gruppo di minoranza di collaborare per ricercare una soluzione rispondente alle esigenze espresse dai cittadini e in linea con gli obiettivi del bando regionale.

Non si deve più occupare altro verde pubblico nella villa comunale intervenendo sempre e sempre su di essa. Faccio mie le parole di Franco Mele che ha commentato la proposta progettuale del Comune. Esse sono:

“…come dire ho una casa di trecento metri quadri, con i mobili più costosi, tutte le ultime tecnologie, ogni due anni faccio lavori d ristrutturazione, ma la mia casa è vuota senza persone, senza un libro da leggere e senza anima… ecco cosa è diventato Francavilla in/sul Sinni”.

Perché desidero che la villa venga protetta e recuperata! Perché ricordo molte cose, quelle cose orrende che sono state compiute.

Dr. Giuseppe Nicola Viceconte

Il compianto e stimato dottore don Nicolino Viceconte, ufficiale sanitario e cultore di storia locale, ebbe a scrivere un concetto sull’importanza della storia che riporto testualmente:

“il passato non va ignorato; anche nel piccolo, nelle cause e negli effetti, è sempre nella grande storia inesorabilmente inserito. Il presente ha sempre le sue radici nel passato, della cui linfa si serve anche il futuro; chi è cieco sul passato, è stato detto da personalità della cultura, vede poco sul presente e sul futuro”.

Allora conosciamo la storia della villa comunale per scoprire il perché deve essere protetta e valorizzata. Quando sorse il nostro paese, i monaci della Certosa destinarono l’area in prossimità dei loro fabbricati (dove attualmente sorge il municipio), detto Largo Mercato, allo svolgimento di fiere e mercati e a qualsiasi altra funzione pubblica. Quando si è diffuso il gioco del calcio è stata impiegata come campo sportivo.

Dal Dizionario di dialetto francavillese, apprendiamo che nel 1953/54 c’era già la villa comunale che occupava solamente la parte retrostante al Municipio. Fu completata nel 1959 e nello stesso anno venne inaugurato l’edificio scolastico della Scuole Elementari a cui si accedeva percorrendo un lungo viale, il Viale Insorti d’Ungheria, a partire da Piazza Municipio.

Un altro viale trasversale a questo collegava via comm. Viceconte con l’attuale Via Luigi Ferrara, dividendola in due parti, la villa di sopra e quella di sotto. In quella di sotto fu impiantata una pineta in occasione dell’apertura del nuovo edificio.

Portone

Si cambia amministrazione e si interviene sapete dove? Nella villa logicamente. Al posto della pineta sorsero due campetti, uno di palla a volo e uno di baskett. Al posto del Calvario che fu spostato dov’è attualmente, sorsero tre campetti di bocce. L’area a destra fu adibita a giochi per bambini. Subentra un’altra amministrazione che nel 1985 interviene ancora nella villa sostituendo la recinzione esistente con un muro di pietra e una ringhiera massiccia in trafilato di ferro e il rifacimento dei muretti esistenti. Un’altra amministrazione smantellò i muretti esistenti nella villa di sotto per sostituirlo con un muro sagomato diversamente e una fontanella. Come al solito al cambio del sindaco questa volta viene eseguita una pavimentazione dell’ex viale Insorti d’Ungheria con materiale non idoneo che a oggi risulta tutto rotto. Subentra un altro sindaco, siamo nel 2006, vengono eseguiti interventi ancora sulla villa consistente nella realizzazione di un campetto di calcetto con una recinzione, un piccolo anfiteatro e la copertura in legno dei campetti di bocce. Nel 2011 l’Amministrazione che subentrò ritenne opportuno di smantellare tutte le modifiche fatte precedentemente realizzando un capannone in metallo per coprire i nuovi campi di bocce, la copertura in erba sintetica dell’area dei giochi per bambini e la eliminazione del viale trasversale.

Con tutti questi interventi a far le spese nella villa sono state proprio le piante e il suolo verde destinato ai giochi.

scorcio della Villa Comunale di Francavilla in Sinni

Devo dire con molta determinazione che il comportamento della minoranza in merito alla questione in atto è scevro da qualsiasi pregiudizio ideologico-ambientale; ma è dettato dalla constatazione che non si possono sprecare altre migliaia e migliaia di euro sulla villa comunale proprio per un fatto etico-morale: i soldi pubblici vanno spesi bene. Proprio secondo il pensiero di Franco Mele citato all’inizio. Anche la popolazione è stanca di vedere interventi in continuazione sulla villa e sui campi sportivi; invece il paese ha bisogno di ben altro, ci vogliono idee nuove per soddisfare i bisogni essenziali dei cittadini.

La posizione rigida e irremovibile del Sindaco e della Giunta la respingiamo con forza, sappiamo reagire con il motto francese “à la guerre comme à la guerre”!!!, come insegna la questione fra il comune di Rotonda e la Regione Basilicata sulla Casa di Comunità.

ingresso Municipio Francavilla in Sinni

Nello stesso tempo ribadiamo come ha dichiarato la consigliera Silvana Abitante la volontà di sederci a un tavolo per trovare una soluzione rispondente a una effettiva riqualificazione del verde pubblico. Una buona amministrazione deve saper ascoltare deve saper recedere dalle posizioni sbagliate se prese in buona fede. Altrimenti si da il fianco a chi nutre qualsiasi retropensiero. Intelligenti pauca!

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