Gli angoli del mio paese, Francavilla sul Sinni, tra passato e presente: Ù Tëmbónë e ù Całangónë

Ù Tëmbónë è rione che sorge su un’altura con pareti scoscese,a picco detta appunto tëmbë.
È la parte del paese più esposta al sole è ben riparata dai venti di ponente. Esso è conosciuto anche come Sànd’Andònjë, in quanto vi è situata la cappella del Santo di Padova con un piccolo sagrato e una piazzetta che si anima in occasione della Festa, il 13 giugno. La piazzetta si raggiunge da via Palestro, via Legnano, Vico Quirinale, via Leopardi, Vico Verdi.

Francavilla, centro storico
Francavilla, centro storico

Le abitazioni erano molto modeste in muratura di pietra e mattoni. Oggi si presentano ristrutturate con le debite sopraelevazioni; le coperture non hanno più i caratteristici embrici, ìrmëcë, e le scale esterne. Molte case sono disabitate e altre abbandonate al degrado del tempo delle intemperie atmosferiche. In passato era un rione molto abitato da contadini, braccianti, operai e da artigiani con le tradizionali botteghe di falegnami, sarti, fabbri, barbieri, panettieri, frantoi e filatoi.

Francavilla, centro storico
Francavilla, centro storico

C’erano piccoli commercianti di generi alimentari e diversi e un tabacchino. Vicino ù Tëmbónë troviamo ù Całangónë, termine che deriva dal greco dirupo. In effetti le casupole furono costruite in prossimità di un dirupo, na całanghë, in seguito all’espansione del centro abitato. Si raggiunge anche da via Farneta, l’unica via portava al cimitero e in montagna.

Francavilla, abitazione centro storico
Francavilla, abitazione centro storico

All’incrocio di queste strade troviamo una grande croce di legno addossata al muro di una casa. In passato questi luoghi erano il campo di gioco dei ragazzi che si divertivano a nascondino (àmmùccë), con lo scivolo con cartone o un manufatto rudimentale, à carrozzë, nel terreno di Felicetta Di Nubila, a settë canzìppë, cavallina, scàrëchë, alla guerra con le frecce (molto pericoloso!!!). Altri tempi… Oggi ci sono i tablet e smartphone che la fanno da padrone.

Francavilla, centro storico
Francavilla, centro storico

I giovani, invece, con la guida di Antonio Motta, un signore cieco, suonavano chitarre, mandolini, violini, fisarmoniche e clarinetti. Ricordiamo questi giovani:Nicola Canonico, Gaesildo Lanza, Gaetano Costanza, Giuseppe Piesco e altri. E poi nelle modeste case, con piccole stanze, si ballava in ogni circostanza degna di nota. Oggi è solo un ricordo. Il rione è abitato da poche famiglie. Da qui il segnale del nostro declino…

Gemellaggio Francavilla Bioglio
Gemellaggio Francavilla Bioglio

Faccio qualche riflessione di come venirne fuori.
I sindaci di Bioglio e di Francavilla sul Sinni in occasione del gemellaggio nel 2015 presero solenne impegno di favorire gli scambi fra i rispettivi cittadini e la loro cooperazione nel campo economico, sociale e culturale. Non è stato fatto nulla di tutto ciò che avevano previsto. Non basta portare i Santi del paese in pellegrinaggio (anche questo ci vuole) a Bioglio per attuare gli impegni presi, per rispettare le finalità del gemellaggio appunto.

Francavilla, Festa di San Antonio
Francavilla, Festa di San Antonio

In questi rioni abbandonati e degradati dovremmo realizzare un borgo albergo per favorire il ritorno dei nostri compaesani dal Piemonte e incrementare il turismo delle radici per i nostri connazionali emigrati nelle Americhe. Se non ci muoviamo in questa direzione, l’inversione di tendenza non ci sarà mai.

Commenta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi