Ernesto Calluori
L’attuale situazione politico-partitica italiana, è diventata tanto noiosa da non meritare l’attenzione di lettori, spettatori e – soprattutto – elettori, ben diversa da quella che accendeva di passione le folle tra dibattiti e confronti. Oggi, non si riesce ad andare oltre qualche polemica strumentale che riesce appena a sforare personaggi d secondo piano, di poca capacità culturale.
In un passato, invece, c’erano la destra, il centro e la sinistra a rappresentare posizioni opposte, ben lontane tra loro. Era uno spettro politico variegato di veri giganti al cospetto di nani e mezze figure degli attuali governanti con capriole da Biden a Trump. Prima che ciò accadesse, la destra propagandava i valori religiosi e della fede, quelli del conservatorismo e del nazionalismo. La sinistra, invece, i valori del progressismo dei diritti civili, della laicità dello Stato.

Quanto al centro, la DC degli anni ‘60/’70 privilegiava stabilità sociale. L’azione politica era al servizio dell’ideale, che oggi è sul libero mercato. Per la prima volta, abbiamo tre partiti di destra che legittimati dal voto guidano l’Italia. Ma ciò non significa, a parere di molti, che quei tre partiti siano zeppi di grandi personaggi. A fronte di queste ragioni, auspichiamo un cambio di passo con le folle nelle piazze.