Chiorazzo: “Michele Parrella, patrimonio culturale che appartiene a tutta la Basilicata”.

“Voglio esprimere un sincero ringraziamento a Ulderico Pesce, a Maria Letizia Gorga e a tutti gli artisti che hanno dato vita alla toccante pièce teatrale L’uomo col cappello di paglia, dedicata a Michele Parrella, il “Principe del Serrapotamo”. La loro interpretazione ha reso omaggio a una figura simbolica della cultura lucana, restituendone la memoria e i valori attraverso l’arte e il teatro”. È quanto ha dichiarato il Vice Presidente del Consiglio regionale, Angelo Chiorazzo, a conclusione dell’iniziativa promossa dal Consiglio regionale in collaborazione con la Città di Senise.

Ulderico Pesce e Maria Letizia Gorga

“Il Consiglio regionale della Basilicata – ha sottolineato Chiorazzo – non è solo luogo di confronto politico ma anche presidio di promozione culturale. È nostro dovere far conoscere e valorizzare le figure illustri della nostra storia, da Michele Parrella a Nicola Sole, da Isabella Morra a Leonardo Sinisgalli, da Rocco Scatellaro a Carlo Levi. Poeti, intellettuali e personalità che hanno lasciato un segno indelebile nella nostra comunità e che meritano di essere ricordati e raccontati alle nuove generazioni. Con la rassegna Consiglio e Cultura: La Casa dei Lucani stiamo sostenendo proprio questo impegno per riaffermare il ruolo della cultura come strumento di coscienza civile, soprattutto in un tempo in cui sembra prevalere un appiattimento culturale e mediatico sui grandi temi dell’umanità”.

Un ringraziamento particolare – ha aggiunto Chiorazzo – va all’amministrazione comunale di Senise per la preziosa collaborazione nell’organizzazione dell’evento, segno che la sinergia tra istituzioni e comunità locali è la strada giusta per custodire la nostra memoria e generare nuove occasioni di crescita culturale e sociale”.

“Lo spettacolo – ha ricordato il Vice Presidente – ha già fatto tappa a Laurenzana, al Teatro Comunale di Tricarico e al Festival internazionale di poesia Poetry Village di Roma, nel Parco della Caffarella, suscitando grande interesse e partecipazione. Un percorso che auspichiamo possa travalicare i confini nazionali per far conoscere anche fuori dall’Italia la forza e la bellezza di storie e personaggi illustri che parlano della nostra terra”.

“Ricordare figure come Michele Parrella – ha concluso Chiorazzo – significa non solo onorare il passato, ma costruire basi più solide per la crescita culturale e sociale dell’intera Basilicata. Da parte mia vi è l’impegno a valorizzare anche quelle figure e personalità, talvolta considerate minori, che nei diversi ambiti artistici e culturali hanno dato prestigio e onore alla lucanità, contribuendo a rendere grande la Basilicata”.

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