L’elogio e l’approvazione dei tempi biblici: un male atavico del Sud della Basilicata

Nelle memorie del Senatore Mario Di Nubila, a pag.41 paragrafo 5:2 il collegamento viario Sinnica-Calvera (1980-1981), leggiamo che nel consiglio regionale della Basilicata nacque il progetto della cosiddetta Serrapotina. Ebbene,il 19 settembre scorso essa è stata inaugurata anche se non è stata completata. Infatti, il progetto iniziale prevedeva l’innesto di questa strada di collegamento dei paesi di Carbone, Calvera, Teana e Fardella alla Sinnica.

libro Di Nubila
Sono passati 45 anni per realizzare un minimo percorso di facile fattibilità, mentre l’autostrada del Sole, Milano Napoli, lunga 755 chilometri, è stata completata in 8 anni, dal 1956 al 1964. I nostri tempi biblici? Perché siamo figli di un Dio minore.
Allora perché tanta enfasi, tanti elogi e meriti, tanti politici al taglio del nastro? Perché tanti sindaci ad applaudire e a reggere il moccolo?
Ci siamo resi conto che negli anni ’70 a Fardella e a Carbone vi erano rispettivamente due corsi e un corso di Scuola Media? Oggi non esistono più; le scuole sono chiuse, perché abbiamo fatto andare via la parte più viva della popolazione e oggi siamo qui a festeggiare l’apertura di un piccolo tratto di strada. Dovremmo chiederci il perché del nostro fallimento e umilmente chiedere scusa. Non torneranno più le persone andate via a cui non abbiamo saputo dare l’opportunità di poter vivere nella loro terra.
Non servono solo le sagre dei paesi nel mese di agosto, ci vuole un cambio di paradigma totale per arrestare l’ulteriore declino. Un vecchio proverbio dice: “Dopo che i buoi sono scappati, chiudiamo la porta della stalla. Chiudiamo prima qualche altra porta prima che sia troppo tardi.
Dal Vulturenws.net. il giornale del Vulture Melfese riporto: “Con la rinascita del Castello Marchesale di Palazzo San Gervasio diamo un segnale forte: la Basilicata valorizza il suo patrimonio medievale non come memoria storica; ma come leva di sviluppo, identità e futuro”…. “grazie a un finanziamento di 2.500.000 euro a valere sul Piano Sviluppo e Coesione della Regione Basilicata”… “il progetto che sta riportando al centro castelli, abbazie, cattedrali e paesaggi della nostra storia “.
I ruderi della nostra Certosa, Ù cummētë, da cui ebbe origine il paese di Francavilla sul Sinni, sono abbandonati al degrado degli anni che passano e dell’inclemenza del tempo. Si è posto il problema del recupero e della valorizzazione degli stessi già dal 1989. Ancora siamo fermi, senza un’idea, senza un progetto. Cosa dobbiamo fare?
Nel frattempo ci esaltiamo con qualche iniziativa presa che ha visto la luce dopo lunghi lunghi decenni.
Intanto il declino lento ma ineluttabile dei nostri paesini avanza giorno dopo giorno.

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