Antonio Fortunato
Può sembrare una bufala,ma non lo è. Perché Francavilla sul Sinni che era racchiuso in un fazzoletto di terra, ha avuto uno sviluppo edilizio enorme negli anni del boom economico e delle rimesse degli emigrati, oggi registra questo scenario: al posto dei murales alle pareti delle case vuote troviamo i cartelli con la scritta “Vendesi”.
Esse si riferiscono solo alle case della parte più bella e vitale del nostro centro abitato, la Pianura, intorno alla villa comunale. Lo scenario non cambia negli altri rioni. Persino nelle campagne desolate campeggiano questi annunci!!
Cosa fare?


Purtroppo è un problema che si registra in molti piccoli paesi della Basilicata. È il risultato di almeno un trentennio di mala politica, di egoismo delle forze politiche, nei confronti di tanti giovani spesso brillanti che hanno dovuto lasciare il proprio paese per una vita migliore. Cosa ha offerto in almeno trent’anni la politica locale (di ogni colore) per fermare il l problema dell’emigrazione? Niente! Oggi si vedono i risultati. Tra un’altra decina di anni sarà peggio e poi ancora peggio. Ma ai francavillesi non interessa. Basta che hanno una squadra di calcio, qualche festa estiva, tarallucci e vino e sono contenti. Ma la colpa non è solo di oggi. La colpa va cercata anche nel passato dove ognuno si è coltivato il proprio orticello senza essere lungimiranti sul futuro.