Carmen Piccirillo
Il “poeta e pittore dell’anima” biellese Enrico Frandino evidenzia e annuncia, con gioia, ai colleghi del mondo della cultura, ai giornalisti e a tutti coloro che lo seguono, che sta vivendo un periodo prolifico, entusiasmante dal punto di vista dei riscontri nel mondo della cultura e dell’arte, tra cui l’esposizione di una sua opera- denominata “Lei” e dedicata alla sua compagna Anna- ad Amsterdam, e a New York, a Times Square. Il tutto organizzato da “Arrival Gallery”.
Arrival Gallery è un rilevante progetto espositivo globale indipendente, “artis-first”, ideato per offrire ai talenti l’opportunità di mostrare le proprie opere nelle principali capitali dell’arte mondiale. Gestito oculatamente, il progetto organizza mostre collettive sia fisiche che digitali incentrate su un numero ristretto di artisti. Dal 25 ottobre al 2 novembre l’opera di Frandino è visitabile ad Amsterdam nelle gallerie ufficiali di Arrival, e il 15 novembre, per una notte intera, a Times Square.

“Questa è una fase molto intensa- ha affermato Frandino- dopo le svariatissime mostre d’arte a cui ho presenziato: sono soddisfatto per aver veicolato con costanza il mio ‘messaggio’, che è quell’importanza della spiritualità, dell’ascolto attento dell’anima, dell’amore autentico in chiave libera, così come della libertà intesa in tutte le sue forme nel rispetto dell’etica e degli altri (…) Times Square non era uno step previsto nei miei programmi- ha aggiunto- si tratta di un progetto bellissimo e internazionale, a cui pochissimi italiani partecipano e non posso che essere commosso, soprattutto perché l’opera è dedicata alla mia compagna. Successivamente esporrò a Parigi e Londra. E’ davvero un grande successo”.

L’arte, dunque, superando i confini, nella sua espressione più pura è un ponte senza tempo che collega l’invisibile complessità dell’anima umana alla materia visibile, trasformando non solo il dolore in forme, colori e “suoni”, ma anche la gioia e il mistero dell’esistenza, così come Frandino ha incanalato il suo amore per la sua compagna Anna in un’opera ormai osservabile in molte parti del mondo.