Amici dell’Economia – L’Offerta Individuale e l’Offerta di Mercato

L’offerta individuale e l’offerta di mercato

L’offerta rappresenta la quantità di un bene che l’impresa intende vendere sul mercato ad un determinato prezzo.

Biagio Passatordi

 Essa dipende:

  • Dal prezzo del bene
  • Dai prezzi dei fattori produttivi e degli altri costi della produzione
  • Dalla tecnologia a disposizione
  • Dalle aspettative dell’impresa
  • Dal prezzo degli altri beni

Un imprenditore sarà disposto a produrre un bene se remunererà tutti i fattori produttivi e realizzerà un profitto.

Analizzerò di seguito gli elementi da cui dipende l’offerta

Prezzo del bene

In linea generale, dirò che all’aumentare del prezzo di vendita aumenterà la produzione, e viceversa.

A tal proposito faccio alcune considerazioni:

  • All’aumentare del prezzo del bene, l’imprenditore avrà a disposizione maggiori risorse da investire nella produzione
  • Se il prezzo di un bene aumenta, le imprese distoglieranno fondi da altri usi per produrre il bene in questione
  • Nuove imprese riterranno conveniente produrre quel bene, aumentando l’offerta di mercato.

Prezzi dei fattori produttivi e degli altri costi della produzione

 Di questo ci occuperemo più avanti con un articolo specifico

 

Tecnologia

 

Un miglioramento della tecnologia può ridurre i costi di produzione e/o fare aumentare la produzione stessa (si pensi all’utilizzo dei fertilizzanti in agricoltura).

Aspettative dell’impresa

 

Le aspettative delle imprese modificano l’offerta.

Così, ad esempio, se i produttori di scarpe prevedono un aumento del prezzo della pelle, molto probabilmente saranno incentivati ad acquistare più pelle nel breve periodo, aumentando l’offerta di scarpe.

Oppure, se si prevede una nuova tecnologia che ridurrà i costi di produzione, molto probabilmente vi sarà una riduzione della produzione con la tecnologia attuale.

 

Prezzo degli altri beni

 I prezzi degli altri beni influenzano l’offerta.

Faccio una distinzione

  • Beni succedanei o sostituibili

Facciamo l’esempio del grano e della soia.

Questi due beni sono sostituibili nella produzione, nel senso che possono essere coltivati sullo stesso terreno.

Se aumenta il prezzo della soia, verrà sottratta una parte di terreno alla produzione di grano, con conseguente riduzione dell’offerta di quest’ultimo.

  • Beni complementari

Per questo tipo di beni, la variazione del prezzo in aumento di uno di essi comporterà l’aumento di produzione del bene complementare.

Ad esempio, i beni, olio combustibile e benzina, sono complementari (per produrre più olio combustibile, bisogna raffinare più petrolio e quindi produrre più benzina).

Di conseguenza un aumento del prezzo dell’olio combustibile e quindi della sua offerta, fa aumentare anche l’offerta della benzina.

Un mercato è in equilibrio quando acquirente e venditore sono pienamente soddisfatti e non c’è nessun incentivo a variare le quantità domandate ed offerte e i prezzi di acquisto e di vendita.

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