Che strane Elezioni

Sarà capitato a molti, compreso a chi scrive, nel corso di questa campagna elettorale di condividere riflessioni con molti elettori disorientati per questa tornata elettorale anomala per i tempi, modi e protagonisti.

Ernesto Calluori

Una campagna elettorale svolta in piena estate nelle torride spiagge delle vacanze. Dal 24 febbraio, giorno dell’invasione russa, serpeggia la paura di una guerra atomica.

Paura per il vertiginoso aumento delle bollette del prezzo del gas e corrente elettrica. Le fabbriche rischiano la chiusura per la salita del prezzo del petrolio e maggiormente per il metano.

L’angoscia è tale che secondo i sondaggisti il 40 percento degli elettori potrebbe disertare le urne e i ceti più disagiati della società non si fidano più dei partiti screditati. Ne consegue che la politica è credibile quando riesce a risolvere i problemi; quando questi rimangono irrisolti o vengono accantonati, trionfano i movimenti populisti che promettono miracoli che svaniscono dopo la chiusura delle urne.

Progetti e iniziative sono paralizzati da enormi disuguaglianze. La crisi governativa ha aperto la porta al voto e la partecipazione elettorale ha quattro protagonisti : Centro-sinistra, Centro-destra (destra), Terzo polo e 5 Stelle con idee diverse su come fronteggiare la crisi emergente e come realizzare uno sviluppo sostenibile.

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