Ernesto Calluori
Era questo lo slogan con cui il partito di Giorgia Meloni aprì la campagna elettorale, dichiarando che sarebbero stati i paladini del popolo. Con i recenti provvedimenti adottati, il governo Meloni ha dimostrato di non essere pronto. La maschera ormai è caduta.
La dimostrazione è certificata dalla sua politica di favore nei confronti dei redditi medio-alti, con l’esclusione del RdC a 169 mila famiglie a cui viene tolto l’unico sostentamento attraverso un semplice sms. Nuclei familiari lasciati in balìa di un ripescaggio ancora per niente chiaro di come sarà gestito.
Ad opera di quale ufficio? Servizi sociali dei Comuni? Centri per l’impiego? Inps? Nessuno ancora ne è a conoscenza. Intanto, che importa? Sono solo poveri! Da settembre queste famiglie riceveranno l’assegno di supporto per la formazione e il lavoro. Quale lavoro? Quale formazione? Il lavoro è fermo da anni.
Questa volta, il governo ha superato se stesso con il cinismo esercitato verso le fasce più deboli. Come se non bastasse, questo governo, dopo la revisione del PNRR che ha privato il Mezzogiorno di importanti risorse, ha confermato di essere contro il Sud. Inoltre, il disegno di legge Calderoli sulla “Autonomia differenziata” “con l’attribuzione alle Regioni che ne fanno richiesta, di maggiore potere da parte dello Stato”, qualora venisse approvato, rischierebbe di frantumare il Paese con conseguenti devastanti.
Questi poteri possono riguardare materie molto importanti per i cittadini quali, salute, scuola, trasporti, ricerca, energia e risparmio. Si auspica che ci siano diritti uguali per tutti i cittadini, allo scopo di non creare differenze sociali nè tanto meno trasformare il tutto in un campo di battaglia tra Sud contro Nord per scopi meramente elettorali.

