Sempre a proposito della storia dei Giovani DC della provincia di Potenza…

Franco Panetta è stato uno degli artefici della strutturazione del Movimento Giovanile della Democrazia Cristiana tra il 1965 e il 1968. Al seguito del Delegato provinciale Angelo Sanza, il vice Romualdo Coviello e l’esecutivo composto da Tonio Boccia, Emilio Lagrotta, Franco Panetta ed Aldo Pergola fecero diventare il Movimento un protagonista rilevante ed assoluto nel partito e nel mondo giovanile della provincia di Potenza.

Franco, con la sua cultura, la sua “penna” ed il suo ciclostilato “IL FILTRO” era considerato l’ideologo del gruppo. E fu proprio lui, insieme a Gerardo Coviello, a scrivere il documento PROSPETTIVE NUOVE DI PARTECIPAZIONE POLITICA a sostegno della lista con la quale i giovani elessero Sanza segretario provinciale del partito.

In un Congresso che segnó uno spartiacqua nella storia della Dc provinciale e regionale.

Peppino Molinari

 

La storia del Movimento Giovanile della D.C. a partire dagli anni sessanta e fino agli anni novanta è stata ben ricostruita in tutti i passaggi più significativi dall’on. Peppino Molinari che, tra l’altro, ricoprì anche la carica di delegato Provinciale del Movimento.

Ricordo bene che la creazione del Movimento fu fortemente sostenuta e voluta dall’on. Emilio Colombo che interessò gli organi nazionali del Partito e dello stesso Movimento. Nella D.C. di allora (segretario provinciale Vincenzo Verrastro) la presenza giovanile negli organi di partito e nella società civile era pressocchè inesistente.

Scarse, inoltre, erano la cultura e la preparazione politica di tanti giovani che, pur riconoscendosi nella D.C. per tradizione familiare e/o motivi religiosi, subivano in qualche modo una certa “superiorità” culturale di altre organizzazioni giovanili di partito, ed in particolare di quelle socialiste e comuniste, nei vari dibattiti e conferenze che, su temi politici, si svolgevano di solito e ricorrentemente al Circolo Lucano Universitario, che aveva sede in Via Addone di Potenza, al quale aderivano molti giovani universitari potentini.

Emilio Colombo con i giovani del Movimento giovanile DC

Pertanto, nei suoi primi anni di vita, il Movimento avverti la necessità di iniziare a svolgere una intensa attività di formazione, promuovendo la partecipazione e la frequenza agli appositi corsi organizzati non solo a livello centrale presso la “Camiluccia” ed il centro studi “Alcide De Gasperi” a Roma ma anche a livello periferico per le regioni meridionali presso una apposita struttura nel comune di Acerno in provincia di Salerno.

I giovani che così si andavano formando costituirono il primo nucleo dirigente del Movimento e negli anni a seguire contribuirono a rivitalizzare, ammodernare, rilanciare e potenziare la D.C. rendendola più visibile.
Non a caso il titolo di un importante Congresso del Movimento svoltosi nel 1965 fu “L’impegno dei giovani d.c. per il rinnovamento del partito”.

dirigenti il Movimento Giovanile DC

I risultati non si fecero attendere: l’elezione di Angelo Sanza, già delegato Provinciale del Movimento, quale Segretario Provinciale e l’inserimento di molti giovani negli organi statutari del Partito. Nella storia del Movimento inoltre non si può non citare la pubblicazione di un periodico ciclostilato informativo denominato “IL FILTRO, di cui ero responsabile, che divenne per alcuni anni una palestra di discussione e riflessione sui più importanti temi politici del momento e che, in più numeri, pubblicò alcune monografie sulla storia del Partito popolare e del Movimento politico dei cattolici, redatte sulla scorta di studi e ricerche dagli storici Gabriele De Rosa e Pietro Scoppola, entrambi molto vicini alla D.C. di cui furono anche Parlamentari.

Franco Panetta

Altro evento significativo di quegli anni fu il Convegno nazionale studenti Medi che si svolse a Rifreddo con l’allora delegato nazionale del Movimento ETTORE ATTOLINI e l’incaricato nazionale studenti medi Luciano Faraguti. Potrei ricordare tanti altri importanti momenti di presenza del Movimento Giovanile sullo scenario politico di allora.
Ricordo con piacere e con un pizzico di nostalgia ed emozione la passione e la dedizione con cui lo stesso Movimento partecipava alle competizioni elettorali, soprattutto a quelle politiche, così contribuendo al successo ed al primato della D.C. nella regione Basilicata e del suo leader Emilio Colombo in campo nazionale per i consensi ricevuti.
Chi non ricorda lo slogan delle elezioni politiche del 1968 fatto proprio dal Movimento “noi giovani votiamo Colombo” e gli striscioni che sventolavano in tutte le piazze dei Comuni durante i comizi e nelle sezioni di partito?

Franco Panetta

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