Dora Rossi Grimaldi prima donna eletta nel Consiglio Comunale di Potenza

Le donne espressero il loro primo voto alle elezioni amministrative del 1946 che si tennero a Potenza il 31 marzo prima di quelle del 2 giugno per il referendum e l’assemblea costituente. Poterono, così, eleggere le prime donne nei consigli comunali. A Potenza fu eletta in consiglio comunale nella lista della Democrazia Cristiana Dora Rossi Grimaldi che rimase consigliera fino dal 1946 al 1956.

Donna energica, vivace ed autorevole che oltre a vivere la politica con grande passione e spirito di servizio si dedicò alla promozione e costituzione del CIF (Centro italiano femminile) in Basilicata a partire dai comuni.

Ringrazio Michele Fasanella, professore a contratto di Storia contemporanea presso l’università della Basilicata, che ha ricostruito con puntualità e bravura nell’ articolo allegato il contesto storico e politico in cui è vissuta la Grimaldi, la presidente regionale del CIF Antonella Viceconte e l’assessore comunale alle pari opportunità di Potenza Angela Lavalle che il 10 marzo scorso che con un’iniziativa sugli 80 anni del voto alle donne hanno dato voce alle prime donne espressione della politica locale. Dora Rossi Grimaldi è stata la prima eletta nel consiglio comunale di Potenza!

On Peppino Molinari.

 

Le elezioni amministrative del 1946 furono le prime consultazioni democratiche a svolgersi in Italia dopo la caduta del regime fascista, precedendo, tra marzo e aprile, anche il duplice voto del 2-3 giugno 1946 per l’Assemblea costituente e il referendum istituzionale.

Furono le prime in assoluto a prevedere la partecipazione delle donne al voto, nonché la possibilità per quest’ultime di essere elette alla carica di consigliere, grazie a quanto stabilito sia dal DLL n. 23 del 1° febbraio 1945, che ordinava la compilazione delle liste elettorali femminili in tutti i comuni, sia dal DLL n. 1 del 7 gennaio 1946 sulla “Ricostituzione delle Amministrazioni comunali su base elettiva”, che individuava come criterio di eleggibilità al Consiglio proprio l’essere o meno iscritti/e nelle liste elettorali del comune di residenza. Sul piano nazionale, invece, il diritto di voto passivo alle donne di almeno 25 anni di età fu riconosciuto con il DLL n. 73 del 10 marzo 1946 per l’elezione dell’Assemblea Costituente.


Le elezioni comunali si tennero dunque in due segmenti separati, nella primavera e nell’autunno del 1946. A Potenza si votò il 31 marzo 1946. Furono presentate 6 liste, con 8 donne candidate. L’unica a essere eletta consigliera, però, fu Dora Rossi Grimaldi, esponente della Dc.


Proprio alla memoria di Dora Rossi è stata di recente dedicata un’importante iniziativa intitolata “80 anni di voce. Dal voto alle istituzioni: storie di donne e democrazia”, promossa dall’Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Potenza, Angela Lavalle, e svoltasi il 10 marzo u.s.Come emerso sia da alcune recenti ricerche d’archivio, sia dal prezioso lavoro di scavo di Antonella Viceconti, presidente del CIF Basilicata, Dora Rossi era nata a Montevideo nel 1910 da genitori originari di Lauria, dove poi si trasferì quando la famiglia decise di rientrare in Italia. Nel 1935 sposò Biagio Grimaldi e nel 1936 la coppia si trasferì a Potenza.

Dopo l’elezione del 1946, nel dicembre di quello stesso anno Dora Rossi entrò a far parte della Commissione toponomastica cittadina insieme ad Aldo Pignatari, Vincenzo Torrio, Gaetano De Bonis, Michele Marotta, Renato Lapenna e Aldo Morlino, venendo rieletta anche nel 1952 e svolgendo quindi il ruolo di consigliera comunale per due mandati, dal 1946 al 1952 e dal 1952 al 1956.
Nel 1952, però, non fu la sola donna a essere presente in Consiglio. Con lei furono elette anche altre due donne: Giovanna Vita De Rosa e Lucrezia Gallo. La De Rosa fu anche la prima donna a ricoprire la carica di assessora a Potenza, nonché la prima consigliera provinciale eletta per la Dc nel 1956.


All’impegno politico Dora Rossi affiancò anche la costante attività all’interno del Centro Italiano Femminile (CIF) della provincia di Potenza, che contribuì a fondare tra la fine del 1945 e gli inizi del 1946 e che diresse fino alla fine di novembre del 1969, quando si dimise e fu sostituita da Teresa Fabrizio.

Come sottolineato da Viceconti, sotto la guida di Dora Rossi, che poté contare sul supporto costante di Lina Tucci, dell’insegnante Assunta Massaro, di Laura Gentiluomo, di Anna Montemurro, di Wanda Basalisco e di autorevoli esponenti politici della Democrazia cristiana come Maria De Unterrichter Jervolino, Emilio Colombo, Michele Marotta ed Emilio Mario Gallicchio, il CIF si spese per la partecipazione «competente e responsabile della donna cristiana alle trasformazioni sociali e politiche della realtà lucana del secondo dopoguerra», con interventi riguardanti gli ambiti dell’istruzione/educazione e dell’assistenza sociale, quali, ad esempio, la realizzazione di asili infantili, scuole, doposcuola, corsi di scuola popolare per adulti, colonie estive marine e montane, corsi di economia domestica, di taglio e cucito e corsi residenziali di cultura per le famiglie anche a domicilio.

La stessa Rossi, in territorio di Maratea, realizzò prima una colonia marina per bambini affetti da carenza di vitamina D e poi una struttura alberghiera, promuovendo anche la costruzione di una struttura di accoglienza per gli sfollati a Muro Lucano dopo il terremoto del 1980.

Dora Rossi Grimaldi

Per una singolare casualità della storia, Dora Rossi Grimaldi è morta a Maratea proprio il 2 giugno del 1991 e, in ricordo del notevole lavoro da lei svolto nel campo politico-sociale (così come quello di molte altre amministratrici lucane), sarebbe quantomai opportuno che l’idea d’intitolare a suo nome uno spazio pubblico trovasse al più presto ampio consenso e rapida attuazione in numerosi comuni, a partire dalle città di Potenza e Lauria.

Michele Fasanella
Professore a contratto di Storia contemporanea presso l’Università della Basilicata

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