Tricarico piange Antonio Martino, scomparso a 96 anni. Il ricordo dell’onorevole Giuseppe Molinari

Si è spento all’età di 96 anni Antonio Martino, originario di Tricarico, intellettuale e testimone di una stagione importante della storia politica e culturale italiana. Trasferitosi da giovane a Ferrara, in Emilia-Romagna, aveva mantenuto nel corso della sua lunga vita un profondo legame con la Basilicata e con le personalità che hanno segnato il secondo Novecento.
Antonio Martino
A ricordarne la figura è l’onorevole Giuseppe Molinari, deputato della Repubblica dal 1996 al 2006, ultimo segretario della Democrazia Cristiana nella provincia di Potenza e componente del Comitato promotore per le celebrazioni dell’80° anniversario della nascita della DC.
Attraverso un messaggio pubblicato sui social, Molinari rende omaggio a un uomo che definisce «una persona straordinaria», custode di ricordi e testimonianze maturati attraverso una vita caratterizzata da intense relazioni umane, politiche, sociali e culturali.
Antonio Martino, conosciuto dagli amici come Tonino, apparteneva a quella generazione del dopoguerra animata da ideali, visioni e prospettive di cambiamento.
Particolarmente significativo il suo percorso culturale e politico. Tra i suoi compagni di studio all’Università Cattolica di Milano figuravano Gerardo Bianco e Ciriaco De Mita, protagonisti della storia della Democrazia Cristiana. Nelle sue memorie trovava ampio spazio anche Rocco Scotellaro, poeta e politico lucano al quale Martino aveva dedicato scritti e testimonianze.
Nel ricordo riportato da Molinari emerge anche la testimonianza di Pierluigi Castagnetti, che ne sottolinea l’intelligenza giuridica, politica e letteraria particolarmente raffinata. Nella sua abitazione di Ferrara, circondato dai libri, Martino continuava a coltivare la memoria delle esperienze vissute e delle persone incontrate.
«Ad Antonio Martino dico grazie per le lezioni di vita indimenticabili che ci ha dato, con i suoi scritti e le tante testimonianze su Rocco Scotellaro, sulla DC», scrive l’onorevole Molinari.
Molinari ricorda inoltre una lettera ricevuta nel giugno 2024, nella quale Martino si definiva un «democristiano anomalo», espressione che restituisce un tratto della sua personale esperienza politica e intellettuale.
La scomparsa di Antonio Martino rappresenta una perdita per la memoria storica e culturale di una generazione che ha attraversato la ricostruzione del dopoguerra e le trasformazioni della società italiana.
Un’esistenza trascorsa in gran parte lontano dalla terra d’origine, senza mai recidere il legame con Tricarico, con la Basilicata e con le figure che ne hanno segnato la storia.

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