Noi, quelli del Lodo Moro

Ricapitoliamo. In Europa ci sono stati 142 attentati, sventati o compiuti, soltanto nel 2016 (dati Europol). Centinaia di persone sono state uccise in Europa negli ultimi cinque anni, altrettante sono rimaste mutilate per sempre. In Italia sono stati sventati decine di attentati. Soltanto a Milano ci sono 597 obiettivi sensibili. Passando dalla sinagoga di Roma, si vedono camionette dell’esercito e pattuglie della polizia. Anche la tomba di Dante a Ravenna è pattugliata. A Bologna si temono attentati nella Basilica di San Petronio, per l’affresco che ritrae Maometto all’inferno, scuoiato da un diavolo. Il dipinto, di Giovanni da Modena, è ispirato all’Inferno di Dante; Maometto è rappresentato come uno scismatico e l’Islam come una eresia.

Beatrice Ciminelli

In Francia e in Italia metà del contingente militare attivo è dislocato a guardia del territorio nazionale.

Allora, per quale motivo l’Italia è stata finora risparmiata dalla violenza islamica? La nostra intelligence ha fatto sicuramente un ottimo lavoro, ma hanno contato forse di più, il profilo basso della nostra politica estera e l’opzione “porte aperte” a tutti, che ha fatto dell’Italia la facile porta d’accesso all’Europa.

A questo aggiungiamo l’assenza di ghetti islamici in Italia, il fatto che l’Italia non sia stato un Paese imperialista e che l’Italia non sia intervenuta militarmente nelle zone conquistate dall’Isis.

In fondo, noi siamo quelli del “lodo Moro“, un infame accordo segreto tra Italia e OLP che, sottoscritto nel 1974, consentì ai criminali palestinesi di utilizzare il nostro territorio come base logistica per pianificare atti terroristici nel resto d’Europa, in cambio della garanzia che l’Italia non sarebbe stata oggetto di attacchi diretti. Una formula semplice, quella dell’Accordo Moro: l’Italia non si intromette negli affari dei palestinesi, che in cambio non toccano obiettivi italiani. 

Beatrice Ciminelli

I terroristi di oggi non nascono dal nulla, ma sono sempre eredi del mondo che generò l’OLP, un mondo che ha la memoria lunga e sa come trattare con i pavidi italiani. 
La svolta di Minniti sulle ONG e la mancata approvazione dello ius soli, però, potrebbero cambiare le carte in tavola e probabilmente l’impatto mediatico di un attentato nella culla del cattolicesimo supererebbe i benefici logistici di cui l’Isis ha goduto finora.

In altre parole, fino a quando durerà l’intangibilità dell’Italia? Fino a quando saprà gestire, come si diceva in quegli anni, la moglie americana e l’amante araba?

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