Ernesto Calluori

Si tratta di una lotta lunga e dolorosa, ma essere cauti e spaventati è giusto.
La sfida al virus per chi arriverà prima a un vaccino anti coronavirus è aperta da circa un anno: da quando nel dicembre 2019 in Cina scoppiarono i primi casi di infezioni.
Vaccini americani, cinesi, russi, anglo-italia. Da allora la tragica pandemia ha causato lutti e disastri economici in tutto il globo terrestre.
Stati Uniti, Cina, Russia e Unione Europea sono impegnati in una spasmodica sfida che è molto simile a una nuova guerra tra superpotenze per l’egemonia mondiale di tipo sanitaria, economica e politica. Donald Trump si è giocato tutto.
Il presidente della Repubblica Cinese, dopo la guerra dei dazi vuole vincere la gara sanitaria con Trump. Putin si gioca tutto. L’italia è nell’occhio del ciclone: se è vero che l’incremento dei nuovi casi positivi ha rallentato, è altrettanto evidente che restiamo con una media giornaliera attorno ai trentamila.
Il governo Conte ha deciso ulteriori restrizioni nelle relazioni sociali e nelle attività economiche. Le limitazioni alla libertà di movimento e ai contatti umani sono per ora gli unici rimedi contro la propagazione del contagi in attesa di un vaccino efficace. Tanti potenziali vaccini ma per adesso tanti vaccini nessun vaccino.