Il FASCINO e i segreti della Basilicata

La BASILICATA è una regione anomala, per certi versi “surreale”, che vanta numerosi primati, tra cui molte unicità. E’ la regione con il più alto tasso di disoccupazione per colpa di un malgoverno che regna da anni, ma al tempo stesso ha l’aria più pulita e la biodiversità più alta in Europa.
Terranova di Pollino – foto di F. Mastrota
Non c’è una folle corsa al turismo, ma possiede chilometri di boschi dove si può camminare contemplando il paesaggio. Ci sono pochissime industrie, pochi abitanti, ma una natura che regna sovrana e incontrastata…
Ci sono Canyon e cascate, borghi millenari. Per non parlare del cibo: hanno detto addirittura che e’ la regione in cui si mangia meglio in Italia: non tanto per le ricette (che in realtà sono abbastanza povere) quanto per la qualità delle materie prime.
Ogni anno che passa il mondo si accorge di questa regione dimenticata, e quasi timidamente cerca un approccio per nulla scontato: bisogna avere una visione del mondo un po’ particolare per amare questo posto.
Bisogna saper vedere, e non guardare! Bisogna cercare tra le piccole strade dei borghi antichi, arroccati sulle colline che si affacciano sui due mari, senza paura di trovarsi proiettati in un mondo antico, ancora protetto, talvolta ingenuo, ma con tanta voglia di curiosare nel futuro.
Maratea il Cristo
C’è una frase molto bella che ho sempre cercato di fare mia: “concentrati sulle cose belle che hai, piuttosto che dedicare i tuoi pensieri a quello che non hai“. Infatti, nonostante mille difficoltà, più guardo quello che succede nel mondo, e più sono felice di vivere in questa terra. E non sono solo: sempre più persone decidono di staccarsi dal sistema dominante e optano per una scelta alternativa, fatta più di momenti e meno di cose. Chi ha fatto questa scelta come me, lo sa bene.
Porto di Maratea
Del resto, per vivere qui serve fantasia, amore, incanto: bisogna sapersi ancora stupire davanti alla bellezza della natura quando, in primavera, selvaggiamente, ricopre ogni centimetro di terra di fiori di ogni tipo. Bisogna riuscire a provare una sorta di riverenza quando i venti di tramontana sbraitano in inverno e riempiono i cieli di arcobaleni. Bisogna ancora riuscire ad emozionarsi quando le coppie di delfini solcano i mari e le tartarughe raggiungono l’acqua dopo che si schiudono le uova.
Castelmezzano
E poi c’è il cielo… un cielo che chiunque sia passato da queste parti non può dimenticare. Tutte le declinazioni del blu si manifestano dall’alba al tramonto: persino le nuvole sembrano quelle dei cartoni animati. A volte soffici e spumose, a volte intagliate dai venti. E poi c’è il mare… onnipresente, persino dalle vette più alte dei monti. In fondo, la BASILICATA è una grande montagna che si tuffa in acqua: è verde, verdissima, sempre in fiore. E’ ricca di sorgenti, di fiumi e fiumare che scendono a valle a dividere i confini di ogni paesino.
Pietrapertosa “Volo dell’Angelo”
Per anni mi hanno chiesto: ma come fai a stare in un posto in cui non c’è niente? Niente? Questo “niente” è tutto! E’ tutto quello per cui valga la pena essere su questo pianeta. Semplicemente, questo posto mi ha rapito con la sua bellezza, con la sua ostinazione, con il suo essere tanto cruda e al tempo stesso intrisa di magia. Io l’ho scelta, l’ho affrontata, l’ho persino sfidata quando mi ha messo al bivio delle scelte che capitano solo rare volte nella vita… e sono ancora qui, felice di aver scelto quella più difficile ma più emozionante. Per questo non finirò mai di ringraziare questa terra, questo angolo di mondo ancora vero, palpitante, in cui si può ancora sognare e credere ai piccoli miracoli quotidiani.
Grazie a queste montagne piene di vita, al verde dominante, alla gente dei piccoli paesini; Grazie ai profumi inebrianti della primavera, che credevo fossero un’esclusiva di qualche isola esotica, e grazie a tutta questa natura che se ne frega dell’uomo e delle sue regole e si appropria di tutto ciò che vuole.

One thought on “Il FASCINO e i segreti della Basilicata

  1. Domenico Dragonetti offre in questo articolo un atto di fede, senza chiedere contropartite. E’ un testimone e, al tempo stesso, protagonista di una narrazione che alla fine si fa pubblica e ci appartiene.

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