La Crisi della Sinistra

L’articolo di Enza Berardone, pubblicato su questa testata on line il 24 u. s., “Il PD ostaggio di se stesso e orfano di futuro” in cui scrive che “ il PD nel quale milito da sempre, dovrà smettere di essere un partito circolare in cui tutto cambia per restare com’è “ mi offre lo spunto a fare una qualche riflessione d’ordine pratico.

Ernesto Calluori

Intanto, dopo il risultato elettorale del 25 Settembre con le sue conseguenze pesanti sul piano istituzionale, molti commenti ed analisi sono stati superficiali omettendo un dato importante.

E’ venuta a mancare la rappresentanza dei non votanti. Inoltre, il PD dopo una chiara sconfitta sembra sordo e i dirigenti invece di interrogarsi sulle cause di una disfatta da attribuire al centro-destra la maggioranza assoluta, continuano nel loro atavico vizio di come occupare gli spazi interni di potere.

Tra la corsa alle auto-candidature alla Segreteria da Bonaccini a De Micheli, Amendola o Provenzano, nessuno parla di programmi e di riferimenti alla cultura politica della sinistra riformista.

Il PD, oggigiorno, appare senza ideologia, il cui unico tratto ereditario sono state le primarie che servivano ad incoronare il capo. Insomma, in una parola, c’è bisogno per la sinistra del nostro Paese di diventare socialista (in cui milito) e praticare le politiche di redistribuzione non solo della ricchezza ma anche del potere tra i ceti sociali.

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