Vizi e virtù

Amatrice e  il terremoto
Amatrice e il terremoto

Secondo il nostro Presidente del Consiglio dei Ministri, per ricostruire  i paesi colpiti dal terremoto dell’agosto scorso, occorrono 3-4 miliardi di euro. Nel frattempo, per fronteggiare l’emergenza, la Protezione Civile chiede di donare 2 euro con un SMS, molti giornali hanno aperto un conto corrente dove far arrivare gli aiuti  dei lettori, tante Associazioni in tutti i comuni d’Italia prendono varie iniziative tra cui le feste dell’amatriciana, i cui proventi vengono devoluti a quelle popolazioni, altri Enti pubblici o privati  provvedono alla costruzione di edifici di emergenza per far riprendere le varie attività. Tutto ciò è un motivo di vanto per noi italiani  che nell’emergenza siamo molto solidali, prodighi  negli aiuti e disponibili.

Dall’altra parte siamo tra i popoli al mondo quello che evade le tasse in una percentuale molto elevata. Le stime più caute calcolano che le tasse evase ogni anno ammontano a circa 160 miliardi di euro. E’ una cifra spaventosa!

Se tutti noi non evadessimo, anzi evadessimo di meno del 20-30%, potremmo far fronte a tutte le emergenze nei terremoti, nelle alluvioni, nelle frane e mettere  finanche in sicurezza il Paese. Gli aiuti in questo modo sarebbero aiuti di Stato e non frutto di donazioni fatte colpiti dalla commozione dopo aver visto in televisione immagini di situazioni difficili.

Riporto un concetto bellissimo dal libro “La gioia di vivere ” di Vittorino Andreoli. L’umanesimo della gioia di vivere è dunque, prima di tutto, una visione dell’insieme che prevale su quella individuale. Per raggiungerlo, occorre che il rispetto della globalità sia considerato sacro, che sia condivisa da tutti la convinzione che non esiste nulla che il singolo possa compiere  senza rispettare la comunità….

Ma il principio vale forse ancora di più se si considerano unità sociali più ampie. Se un cittadino evade le tasse, lo Stato dovrà recuperare quella perdita aumentandole e quindi il vantaggio del singolo ricadrà come svantaggio per tutti, ma anche parzialmente  per lui.

tommaso-padoa-schioppa-5433-660x368E’ scritto nel Vangelo di Marco 12:14: “Maestro è lecito pagare  il tributo a Cesare o no?…” Quindi Gesù disse: “Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, quello che è di Dio, a Dio“.

Un grande  Ministro delle Finanze, Tommaso Padoa-Schioppa ebbe a dire  che pagare le tasse è bello.

E’ così. Se lo facessimo, non avremmo bisogno delle “varie donazioni“, dell’aumento della benzina e dell’IVA ogni qualvolta si verifica una catastrofe.

 Mi pongo una domanda: “Perché cerchiamo di evadere le tasse e poi facciamo tante opere per gli aiuti?” Una risposta potrebbe venire sempre dal Vangelo, in Matteo 23,5: “Gli scribi e farisei tutte le opere che fanno le fanno per essere visti dagli uomini…” Siamo fatti così?

 

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